Hai presente la frase “da Lunedì inizio” riferita alla dieta? Lo dicono tutti, e di solito nei giorni precedenti si fa una sorta di triste saluto ad alimenti come la pizza, i dolci etc etc. Al grido di “da domani mi metto a dieta” si salutano tutta una serie di alimenti.

Oggi parliamo proprio di rinunce e di come queste siano causa di fallimento della dieta stessa!

 

PERCHE’ SE SEI A DIETA NON DEVI RINUNCIARE ALLA PIZZA (o chi per lei)

Mettersi a dieta è un po' come condannarsi all’inizio di una prigionia. Una prigionia fatta di alimenti insipidi, sconditi, tristi, sciapi… 

E’ per questo che cerchiamo di posticiparla in continuazione. Quel “Da Lunedì inizio” diventa “dalla settimana prossima” e poi “da dopo l'estate” etc etc

C’è sempre qualcosa a cui aggrapparsi per posticipare. Ma del resto è normale, in un mondo già sufficientemente complicato a chi è che va di condannarsi a una tortura del genere?


Diciamo che presto o tardi decidi che è giunta la tua ora. Sarà quel costume che non ti entra più, sarà quella foto dove non ti riconosci, fatto sta che hai finalmente deciso di iniziare.

Partono così le rinunce, iniziano i “no grazie” agli inviti a cena, iniziano quelle situazioni di imbarazzo a feste e compleanni dove ti senti sempre in difficoltà perché non sai cosa mangiare etc etc.

 

Un colpo al cerchio e uno alla botte e il tempo nel frattempo passa. Inizi a vedere qualche risultato e grazie a questo trovi la motivazione per resistere e andare avanti. “Tutto sommato sta funzionando”, ti ripeti.

Poi arriva quel giorno in cui ti passa sotto il naso per l’ennesima volta quel trancio di pizza. A casa tutti la mangiano e tu sei li che mangi altro o magari la stai mangiando anche tu ma con un certo senso di colpa. Oppure ancora sono i colleghi in ufficio a tentarti con ogni ben di Dio.

Inizi ad annaspare, senti che la dieta ti sta stretta. Senti di soffocare e di avere un gran bisogno d’aria. I più forti trattengono il respiro. Alcuni riescono a farlo e tirare avanti la carretta per qualche altro mese. Tutti, indistintamente, prima o poi però hanno bisogno di fare un bel respiro... anche i campioni di apnea! 

 

Gli scenari possibili a questo punto sono tre.

1. Prendi consapevolezza di stare per soffocare e cosi ti concedi quella pizza o biscotto o dolce che sia. La gioia e il piacere che ne hai ricavato sono tali che ti convinci che la dieta non fa per te. Molli tutto.
 

2. Sei cosciente di avere un disperato bisogno di aria e decidi che proverai a farti bastare un piccolo respiro. Ti concedi quella pizza o biscotto o dolce che sia ma una frazione di secondo dopo te ne penti. Non avresti dovuto trasgredire in quel modo. Ora si fa spazio una sensazione di delusione mista a scarsa autostima che ti fa sentire di aver fallito. A questo punto non ha senso fermarmi ad un misero biscotto, tanto vale finirmi la scatola. Hai trasformato quello che non era un problema in un problema. I risultati a quel punto potrebbero non arrivare e, deluso, molli tutto.

 

3. Ti concedi quella pizza o biscotto o dolce che sia e dopo di che ti reimmergi e trattieni di nuovo il fiato. Presto o tardi servirà altra aria e ripeterai quanto fatto. Succederà altre volte e succederà sempre più spesso perché il tuo debito d’ossigeno andrà aumentando. Arriverà il giorno che ormai quel debito è enorme, non puoi resistere più. A quel punto hai bisogno di rimanere fuori dall’acqua, non puoi più immergerti e stare a dieta. E molli tutto.

 

SAI PERCHE' LE DIETE FALLISCONO?

Le diete falliscono per motivi psicologici perché per noi dieta significa dover rinunciare a qualcosa. Ne scaturisce questo senso di privazione, questa sensazione di sentirsi “stretti e in prigione" con il pensiero di non poter fare qualcosa che ho appena descritto. Veleno per la nostra mente, anche perché si sa, dite ad un uomo di non poter cogliere una mela dall’albero e lui avrà voglia di farlo, come Adamo. E’ più forte di noi. Se qualcosa è proibito diventa subito affascinante e seducente. Non possiamo resistergli a lungo.

I più forti sono capaci di frenarsi per qualche mese (gli apneisti di prima) ma tutti, tutti cedono. Vi dirò di più. Più resistiamo e più quel desiderio cresce in noi. Oramai ci sogniamo il cibo la notte e piano piano diventa un vero e proprio chiodo fisso.

Ed in una situazione del genere che può succedere se non abbandonare la dieta elaborata dal professionista (si spera)? 

Sappi che finchè continuerai a rinunciare a qualcosa, che sia la pizza o altro, continuerai a fallire. Mettitelo bene in testa. Cambia completamente approccio come ti ho già scritto qui.

 

TUTTO CIO’ COME SI TRADUCE NEL PRATICO?

Per queste ragioni non ti dirò mai che devi rinunciare a questo o a quello. Il mio compito (e quello della dieta) non è vietare; è insegnare seguendo il detto sbagliando s’impara. 

Non ti sto dicendo che puoi mangiarti la pizza 7 giorni su 7 perché è ovvio che se stiamo iniziando un percorso alimentare insieme la cosa ci creerebbe non pochi problemi ma soprattutto perché non avrebbe senso in un contesto di sana alimentazione, ma non ti voglio nemmeno dire che a quella pizza devi rinunciarci. Non funziona cosi! Il cibo è anche gratificazione ed è giusto godere del piacere e della socialità di una buona pizza (e del cibo in generale). Il mio compito come nutrizionista non è solo quello di preoccuparmi di far perdere peso ma anche e soprattutto quello di educare le persone ad avere un buon rapporto con il cibo. Quel triste saluto la sera prima di iniziare la dieta ad alimenti come la pizza per cui la guardi con l’aria di chi non sa quando più la rivedrà in vita sua non significa avere un buon rapporto con il cibo.

 

Quindi, se è innegabile che alcuni alimenti siano più calorici di altri e che per perdere peso bisognerà fare in modo che i conti delle calorie tornino, questo non implica che allora questi alimenti vadano abbandonati. Dobbiamo semplicemente tenerne conto, pena il fallimento della dieta stessa!

Non facessimo cosi infatti ci ritroveremmo in uno dei tre scenari prima descritti, l’anticamera dell’abbandono.

 

 

 

 

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